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Le strutture per l'immagazzinamento delle merci sono considerate delle attrezzature di lavoro e devono essere soggette a regolare manutenzione. Solo in seguito ad una valutazione dei danni è possibile definire tempi e modi per la manutenzione delle strutture. Le norme UNI EN 15635 definiscono le modalità di intervento e valutazione del danno. Se non è stata ancora eseguita tale verifica, la brunomella srls può fornire questo servizio, vedi Sicurezza magazzino secondo le UNI EN 15635:2009.

A fronte di un registro dei danni e della volontà di intervento specificatamente espressa dall'azienda, verranno identificati i componenti che devono essere sostituiti. La lista dei componenti verrà inviata al produttore per definire le condizioni commerciali di fornitura. Qualora il produttore non dia disponibilità della totalità dei componenti necessari, si dovrà riesaminare il progetto con il committente. Al raggiungimento dell'obbiettivo concordato, si procede con l'avvio della fornitura e della installazione che verrà eseguita da una squadra specializzata. Al termine delle operazioni, la squadra di intervento rilascerà una dichiarazione di corretta installazione dei componenti.

Questo definisce la fine delle operazioni e la chiusura della commessa.


La definizione dei costi di intervento non è quantificabile perchè soggetta a molteplici variabili. Le voci di spesa si possono riassumere in:

  • definizione dei componenti - attività della brunomella srls definibile in base al numero di punti da verificare e alla loro locazione.
  • fornitura e trasporto dei componenti - dipendente dal prodotto, richiesta specifica al produttore
  • attività di assemblaggio - dipendente dalla complessità delle operazioni, richiesta specifica alla squadra specializzata

Da precisare che l'attività di manutenzione ha lo scopo di preservare le prestazioni definite nel progetto originale e le successive modifiche apportate e approvate dal fornitore/produttore delle scaffalature. Questo processo è definito nella documentazione di validazione dell'impianto che prevede:

validazione statica - documentazione rilasciata dal produttore delle scaffalature o da esperto validatore. Qualora la configurazione di progetto viene modificata, anche la documentazione dovrà essere rivista e adeguata.

validazione di montaggio - In conformità alle UNI EN 15635 la scaffalatura deve essere corredata di un "Documento di corretta installazione" rilasciata da un esperto validatore. Qualora tale documento non fosse presente lo stesso deve essere ottenuto da un rapporto di ispezione, stilato da esperto validatore, in cui non emergano situazioni di rischio o di danno grave alle strutture.

validazione documentale - è la verifica dell'esistenza e della congruenza di tutti i documenti richiesti delle norme per l'uso sicure delle scaffalature. La conduzione della verifica è condotta da un esperto validatore.

validazione di uso della scaffalatura è il processo di verifica dell'integrità funzionale della scaffalatura a fronte di:

controllo degli elementi strutturali e degli accessori da eseguirsi in conformità alla UNI EN 15635:2009; la conformità delle validazioni statica, di montaggio e documentale; la verifica dell'esistenza delle condizioni d'uso sicuro delle scaffalature, ovvero le condizioni operative previste dalle UNI-EN 15512, UNI-EN 15620, UNI-EN 15629, UNI-EN 15635.

La validazione di uso della scaffalatura è rilasciata dal fornitore della stessa o da persona competente.

Queste specifiche sono meglio definite nella norma UNI EN 11636:2016.

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